I guadagni da piattaforme premium come OnlyFans, Fansly o Patreon sono redditi a tutti gli effetti e vanno dichiarati. Ignorarlo è il modo più rapido per trasformare una carriera promettente in un problema con il Fisco.
Quando serve la Partita IVA
Se l'attività è occasionale e sotto i 5.000 euro annui, in molti casi è sufficiente la dichiarazione dei redditi diversi. Ma se pubblichi con continuità — ed è ciò che serve per crescere — l'attività è abituale e richiede l'apertura della Partita IVA, tipicamente con codice ATECO legato ai servizi di intrattenimento digitale.
Il regime forfettario
Per la maggior parte dei creator all'inizio, il regime forfettario è la scelta più efficiente: imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni (poi 15%) su una parte del fatturato, fino a 85.000 euro annui. Sopra quella soglia si passa al regime ordinario, dove una pianificazione fiscale seria diventa indispensabile.
Gli errori più comuni
- Non dichiarare i pagamenti esteri pensando che "non si vedano": le piattaforme comunicano i dati e le banche segnalano i flussi.
- Dimenticare i contributi INPS, che vanno pianificati insieme alle imposte.
- Non conservare le fatture dei costi deducibili: attrezzatura, spazi, marketing.
Come lavoriamo noi
Ogni creator gestito da Kovure viene affiancato da commercialisti specializzati nel settore: apertura posizione, fatturazione, scadenze e ottimizzazione legale del carico fiscale. Tu crei, noi gestiamo la burocrazia.
Questa guida è informativa e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata.